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GENERAL FLUIDI ESPORTATORE AUTORIZZATO

 

GENERAL FLUIDI OTTIENE LO STATUS DI ESPORTATORE AUTORIZZATO.

L’esportatore autorizzato può rilasciare dichiarazioni di origine preferenziale su fattura a prescindere dal valore della merce esportata. Dette dichiarazioni sostituiscono i certificati di origine Eur1 come prove dell’origine preferenziale delle merci.

Lo status di esportatore autorizzato è una facilitazione prevista dalla normativa doganale comunitaria e dagli accordi preferenziali sottoscritti dalla UE con alcuni Paesi terzi (cd. Paesi accordisti).

Tale beneficio è rilasciato dalle autorità doganali, che permettono alle aziende sia di produzione che commerciali di poter attestare, direttamente sulla fattura, l’origine preferenziale dei prodotti esportati nei Paesi accordisti, anziché mediante il rilascio del certificato Eur1, anche quando il valore dei prodotti esportati sia superiore a 6.000 Euro.

Si rammenta che per importi inferiori a tale cifra, infatti, la dichiarazione di origine preferenziale su fattura è ammessa, senza alcuna autorizzazione doganale.

I principali vantaggi legati allo status di esportatore autorizzato sono:

  • eliminazione dei tempi di attesa in dogana per il rilascio del Certificato Eur1
  • annullamento dei costi connessi con l’emissione del certificato Eur1
  • riduzione dei rischi di errore, sanzionati anche penalmente, relativamente ad eventuali discrepanze tra quanto indicato in fattura e quanto riportato nell’Eur1.

Rilascio autorizzazione

Nel momento del rilascio dell'autorizzazione, l'esportatore deve:

  • impegnarsi a rilasciare dichiarazioni su fattura solo per le merci per le quali possieda le prove o gli elementi contabili al momento dell'operazione
  • assumersi la responsabilità totale, in caso di uso improprio della dichiarazione di origine o dell'autorizzazione
  • assumersi la responsabilità che la persona rappresentante dell'impresa conosca le regole di origine per soddisfare la normativa in materia
  • impegnarsi a conservare qualsiasi documento giustificativo per un periodo di almeno 3 anni a partire dalla data della dichiarazione
  • impegnarsi a presentare alla Dogana, in qualsiasi momento, ogni elemento di prova e accettare di essere controllato in qualsiasi momento dalla stessa autorità.

I Paesi “accordisti”

I paesi con i quali l’UE ha sottoscritto accordi preferenziali bilaterali (o Free Trade Agreement – FTA) sono i seguenti:

Paesi Efta

  • Svizzera
  • Norvegia
  • Islanda
  • Isole Faröe (Danimarca)
  • Spazio Economico Europeo (UE, IS, LI, NO).

Paesi Mediterranei

  • Turchia, per i prodotti agricoli non trasformati e per i prodotti ex CECA. Per i prodotti agricoli trasformati e per i prodotti industriali si applica l’Unione doganale con l’UE
  • Algeria
  • Tunisia
  • Marocco
  • Israele
  • Palestina e Striscia di Gaza
  • Egitto
  • Giordania
  • Libano
  • Siria.

Paesi balcanici

  • Repubblica di Macedonia
  • Albania
  • Bosnia-Erzegovina
  • Montenegro
  • Serbia.

Altri Paesi e territori

  • Ue
  • Sud Africa
  • Messico
  • Cile
  • Corea del Sud
  • Perù: applicazione provvisoria dal 1° marzo 2013
  • Colombia: applicazione provvisoria dal 1° agosto 2013.

America Centrale

  • Honduras, Nicaragua e Panama: entrata in vigore in via provvisoria dal 1° agosto 2013
  • Costa Rica: entrata in vigore in via provvisoria dal 1° ottobre 2013.
  • El Salvador: entrata in vigore in via provvisoria dal 1° ottobre 2013
  • Guatemala: entrata in vigore in via provvisoria dal 1° dicembre 2013.

Paesi ACP

  • Papua Nuova Guinea: accordo entrato in vigore dal 20 dicembre 2009
  • Madagascar, Mauritius, Seychelles, Zimbabwe: accordo entrato in vigore in via provvisoria dal 14 maggio 2012.

L'UE ha altresì concluso accordi di libero scambio non ancora entrati in vigore con: Singapore, Moldavia, Armenia, Georgia, Ucraina, mentre ha avviato negoziati con: Usa, Giappone, Canada, Vietnam, Malesia, Thailandia, area del Mercosur, altri Paesi ACP.