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NOI PER L'ARTE

Oleodinamica e arte

“Quando creo mi domando: perché non provare a forzare i materiali al limite della loro resistenza? Perché non forzare verso il limite le caratteristiche della materia facendone uscire l’imprevisto come forma e come suono?”

È con queste parole che l’artista vicentino Arcangelo Sassolino descrive il suo momento creativo, quandocon un pezzo di legno e d’acciaio riesce a creare un’opera capace di trasmettere un messaggio ed emozionare. Una forma d’arte che trova in General Fluidi il miglior alleato, poiché Arcangelo Sassolino non è uno scultore qualsiasi: le sue opere sono “vive”, dinamiche, e si muovono.

Legno, corde e altri oggetti tipici di un cantiere (come ad esempio il ragno meccanico) prendono vita grazie ai sistemi idraulici pensati da General Fluidi per trasformarsi e spingere al limite la resistenza dei materiali che incontrano, generando uno stato di tensione che è fisico e metaforico al tempo stesso.
Le opere d’arte di Arcangelo Sassolino sono molto spesso site specific e interagiscono con l’architettura che le circonda, ponendo lo spettatore al centro di un silenzio angosciante e rivelatore, squarciato soltanto dal rumore dei materiali stressati dal sistema meccanico ideato.

L’artista Arcangelo Sassolino

Arcangelo Sassolino è un artista che lavora con materiali industriali come il cemento e l'acciaio con i quali realizza sculture e progetti architettonici.
Per le sue installazioni e sculture, che utilizzano materiali e meccanismi tipici industriali, l'artista vicentino si è rivolto spesso a General Fluidi per i sistemi di movimento e montaggio delle sue opere, che siano in grado di conferirle il movimento di precisione che l'artista ha previsto.

Tutto il lavoro di progettazione della meccanica delle opere è stato studiato attentamente dall'artista insieme agli specialisti di General Fluidi, che si sono occupati anche delle verifiche del funzionamento del lavoro.

Le Opere

“Figurante 2010”

È la scultura cinetica firmata Arcangelo Sassolino che accosta materiali freddi come il metallo alle ossa e al sangue di un animale. La scultura rappresenta la testa di un feroce predatore (ricorda un T-Rex) mentre stritola con le sue fauci l’osso di un animale. Il sistema idraulico a cui essa è collegata permette di schiacciare l’osso fino alla sua massima resistenza meccanica, facendo colare il sangue a terra.

La scultura arriva dritta alle emozioni dello spettatore, che assiste “in diretta” al verificarsi della più nota regola della natura: il più forte prevale sul più debole.

Untitled 2007

Attraverso un ceppo di legno che lentamente si spacca, Arcangelo Sassolino mette in scena una metafora di vita. Il silenzio, il rumore del legno che si squarcia, la lenta ma inesauribile decadenza del materiale sottoposto a pressione continua, infondono nello spettatore un senso di angoscia che stimola la riflessione sul senso della vita e sulla finitezza umana.

Un’opera d’arte che è una scultura cinetica basata su un meccanismo semplice: due corde in acciaio, un pistone idraulico realizzato da General Fluidi, un grosso pezzo di legno.

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Untitled 2006

Il ragno meccanico prende vita. È possibile grazie al sistema idraulico ideato da General Fluidi, che in maniera imprevedibile e incostante fa sì che il ragno meccanico si muova, secondo forme e direzioni sempre nuove, diverse e inaspettate. L’opera di Arcangelo Sassolino, famoso per le sue sculture cinetiche, è stata presentata alla fiera d’arte contemporanea Arco nel 2007.

L’opera ci insegna a comprendere e accettare l’imprevedibilità delle cose: un oggetto inanimato e generalmente inteso come tale, prende vita e ci offre la possibilità di interpretarlo sotto una nuova, sorprendente, luce.